Il Parco dei Murales: Napoli, la street art da speranza!

Ci troviamo a Napoli Est, una zona di Napoli emarginata dove a farla da schiava è la criminalità, la disoccupazione e l’evasione scolastica.
Ed è proprio qui che grazie ad INWARD -(Osservatorio sulla Creatività  Urbana) nasce il Parco dei Murales, un progetto di riqualificazione economico-sociale, che mira ad avviare al lavoro i ragazzi della zona.
Infatti attualmente è possibile partecipare agli Street art tour, il cui ricavato viene utilizzato per i ragazzi della zona.
Durante gli anni si è arricchito di grandi opere grazie agli artisti di strada Daniele Hope Nitti – La Fille Bertha – Jorit – Zed1 – Mattia CDO – Rosk&Loste .

-JE STO VICINO A TE (Io sto vicino a te)

Così è stata intitolata l’opera dello street artist pugliese Daniele Nitti in arte Hope, che rappresenta il valore della solidarietà.
Su un meraviglioso sfondo stellato è stato rappresentato dall’artista quello che sembra essere un piccolo villaggio.
Metafora di una periferia ideale dove, tra case e viuzze, sono stati disegnati, con grande eleganza di stile, bambini, ragazzi e adulti intenti a svolgere anche le più semplici mansioni di vita quotidiana.
Tutti sembrano felici di collaborare l’un l’altro rinforzando così il significato di solidarietà come rapporto di fratellanza che unisce i membri di un’intera comunità.

Scritte sui muri - Parco dei murales Napoli Je sto vicino a te

‘A MAMM’ ‘E TUTT’ ‘E MAMM’  (la mamma di tutte le mamme)

Questo l’ultimo intervento firmato dalla talentuosa street artista italiana La Fille Bertha, per celebrare il valore della maternità.
L’artista ha sviluppato una coloratissima icona che protegge ed accoglie due suoi figli, nelle ali del suo ampio mantello.
Si tratta di una rivisitazione della “Madonna della Misericordia”, che vuole rappresentare la maternità come dono, mai come peso.
Molti difatti sono i contesti in cui la maternità viene percepita più come ostacolo che come dono.
Frequenti le giovani madri soprattutto in periferia e note le difficoltà che incontrano le donne impegnate nel mondo del lavoro.
La Fille Bertha vuole dare valore alla maternità come espressione naturalissima della femminilità, semplice e nobile, con l’intento di affermarne anche il valore sociale.

Scritte sui muri- il parco dei murales napoli est a mamm e tutt e mamm

-LO TRATTENEMIENTO DE’ PECCERILLE

Questa è l’opera realizzata dallo street artist friulano  Mattia Campo Dall’Orto nel Parco dei Murales.
Il tema è quello della lettura come stimolazione della fantasia e ripensamento creativo della realtà.
Due bambini sono rappresentati con un libro tra le mani, intenti a leggerlo, e sopra alle loro teste sono disposte, come un’unica scena, figure arricchite da fantasiosi elementi.
Si tratta degli abitanti ordinari del Parco dei Murales , fotografati dall’artista e arrangiati a personaggi straordinari di un mondo che solo dalla lettura creativa scaturisce.

Scritte sui muri - Parco dei murales noapoli est lo trattemiento de peccerille

-CHI È VULUT BENE, NUN S’O SCORDA (Chi è voluto bene non se lo dimentica)

“Chi è vuluto bene, nun s’o scorda”  opera realizzata dai due street artist siciliani Rosk&Loste nel Parco dei Murales .
E’ un omaggio ai sogni della comunità locale, attraverso riferimenti di storia recente e passioni che uniscono le generazioni.
Due ragazzini giocano a calcio, rappresentazione del desiderio locale, dello spazio davanti al Parco dei Murales dove si gioca ogni giorno a pallone. Dove da grigia distesa di cemento si trasforma in un regolare campetto.
Quel pallone a mezz’aria sostanzia l’attesa e diviene oggetto di venerazione insieme alle due maglie.
Una tutta azzurra per il Napoli e l’altra a fasce verticali bianche e celesti per l’Argentina, colori di una stagione che la città visse con Maradona a capo della squadra.

Scritte sui muri - parco dei murales Chi è vuluto bene, nun s’o scorda

-‘A PAZZIELLA ’N MAN’ ‘E CRIATURE

L’opera realizzata dall’artista toscano Zed1 nel Parco dei Murales.
Un’articolata rappresentazione dell’importanza e della qualità del gioco per i bambini. Dopo aver raccolto i pensieri dei bambini e ragazzi del Parco, l’artista ha dunque completato l’opera riflettendo sui momenti di alienazione e solitudine anziché di condivisione e convivialità dei bambini.
Tra la maschera napoletana e il Pinocchio legato all’origine toscana dell’artista, il burattino sembra sopravvivere a stento alla decomposizione dei giocattoli tradizionali, schiacciati dal peso dei più contemporanei, antagonisti digitali di questa scena favolistica ed incantevole.
Una conferma negativa per la perdita del calore e della piccola socialità che a molti ragazzi oggi sfugge, al contrario del mondo virtuale in cui gli stessi ormai sprofondano in un senso di forte irrealtà.

Scritte sui muri - parco dei murales A pazziella ’n man’ ‘e criature

-AEL. TUTT’EGUAL SONG’E CRIATURE (Tutti uguali sono i bambini)

Opera realizzata dallo street artist napoletano Jorit AGOch nel Parco dei Murales .
E’ il dono destinato al territorio di Napoli Est per celebrare la Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti che ricorre ogni anno l’8 aprile.
Si tratta della prima facciata di street art realizzata a Napoli ed è stata eseguita per la campagna nazionale “Accendi la mente, spegni i pregiudizi” promossa dall’ UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – Dipartimento delle Pari Opportunità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a MIUR e ANCI, nell’ambito della “XI Settimana d’azione contro il razzismo” con il contributo tecnico dell’Assessorato all’Arredo e al Decoro Urbano del Comune di Napoli.

 

Scritte sui muri - Parco dei murales Ael. Tutt’egual song’e criature

fonte-Parco dei Murales

Visita il sito ufficiale dell’associazione Parco dei Murales  e  INWARD  per tutti gli approfondimenti e le informazioni sui tour e gli artisti, che hanno realizzato questa fantastica iniziativa.

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